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Kinga Glyk tonight in Helsinki at Kult @musica@feddit.it @spettacoli@diggita.com #kingaglyk #music #video #jazz #funky #bass #bassplayer #helsinki #finland #poland

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"Materia” è il settimo album in studio della straordinaria musicista Julia Holter, nativa di Milwaukee, Wisconsin. La potremmo chiamare songwriter nel senso stretto della parola ma in realtà la sua attitudine avanguardista la porta a essere inserita nella sfera delle artiste colte, che amano sperimentare, che osano anziché limitarsi al compitino, sia pur ben fatto... Leggi e ascolta...

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Molto spesso i nomi di alcuni gruppi musicali non hanno alcun senso, ma restano comunque dei titoli bellissimi. Una specie di marchio, un modo per riconoscere proprio quell’artista in mezzo a migliaia. Editors è il nome di una band inglese, proveniente da Birmingham, un progetto che, a differenza di altri colleghi volti ad infervorare il mercato discografico senza però... Leggi e ascolta...

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headin south / the new christs. 1989 slowforward.net/2026/11/02/hea@musica#UnoRadio

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the burning of rome / the new christs. 1989 slowforward.net/2026/11/02/the@musica#UnoRadio

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Più che una parabola discendente è stata una crisi d’identità, quella che ha fatto seguito ai due album più riusciti del cantautore americano, nonché ex-membro dei War On Drugs, Kurt Vile. I due progetti pubblicati nel 2011 e nel 2013, “Smoke Ring For My Halo” e “Waking On A Pretty Daze”, hanno avuto il... Leggi e ascolta...

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Un monumento: tre dischi, trentasei titoli, due ore e un quarto abbondanti di musica. Ogni musica immaginabile dentro il perimetro del rock e nelle zone ad esso limitrofe e oltre ancora: reggae innanzitutto e poi funky, disco, soul, jazz, calipso, gospel, country... Leggi e ascolta...

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Il viaggio è un tema caro a Zachary Francis Condon. Durante l’adolescenza un viaggio in Europa gli ha cambiato la vita, avvicinandolo allo spirito di certe culture che, sebbene distanti – ma non troppo – da quelle sue native, hanno influenzato il suo percorso creativo e la genesi – due lustri e mezzo fa, ormai – della sua creatura Beirut... Leggi e ascolta...

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Sarebbe inopportuno valutare le imprese discografiche dei Tinariwen come fossero quelle di una band qualsiasi: l’origine geografica, l’identità etnica e il percorso biografico definiscono non solo il contesto, bensì la natura stessa della loro attività artistica. Lo chiariscono preliminarmente sul proprio sito web, del resto: «Il migliore album dei Tinariwen non è stato ancora registrato... Leggi e ascolta...

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dark side of the moon _ live 1972 _ movie / pink floydThe Dark Side Of The Moon Movie 1972 Live at Rainbow Theatre London, February 20th 1972 "It’s really interesting to see this album evolving between 1972 and 1973 and all the difference it has with the studio version. slowforward.net/2026/10/30/dar@musica#UnoRadio

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4 post su formati leggeri, spazi temporanei, sperimentazione come pratica sociale condivisaun articolo e link commentati a quattro post su Golem: slowforward.net/2026/10/23/4-p#formatileggeri #spazitemporanei#sperimentazione #musicasperimentale #musicadiricerca @musica#UnoRadio @cultura@cultura@cultura@diggita.com@culture@cctmwebsite #autorganizzazione @radiopopolare@radiocittaperta @radiondadurto@radiocittaperta@ondarossa

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I Codefendants tornano in Italia dopo aver conquistato il pubblico del Bay Fest 2025: il gruppo punk guidato da Ceschi Ramos e Sam King è pronto a riportare nel nostro Paese il suo inconfondibile mix di punk, hip hop, rock e dark pop. Appuntamento il 5 novembre all’Hacienda a Roma.

I Codefendants sono un collettivo punk che abbatte i confini di genere, mescolando alternative, hip hop e rock per creare un suono che definiscono Crimewave. Con la loro energia caotica, liriche taglienti e un’attitudine fuori dagli schemi, la band promette concerti intensi e carichi di adrenalina.

Formati da Fat Mike (NOFX), Julio “Ceschi” Ramos e Sam King (Get Dead), la band fonde l’aggressività grezza del punk con un lirismo tagliente, humor nero e un’onestà da strada. I Codefendants, tre pericolosi soggetti con precedenti penali e ambizioni musicali, sono piombati sulla scena come una molotov lanciata attraverso la finestra di un’industria costruita solo su scelte sicure.

Ecco i “sospettati”: Sam King, veterano del punk rock con pugni macchiati d’inchiostro e cicatrici di mille strade sbagliate, e Julio “Ceschi” Ramos, poeta, ex detenuto e figura fantasma dell’hip hop underground che un tempo vendeva erba per pagare l’affitto. Entrambi nati nel caos della Bay Area, si sono incontrati tra le sacre mura ricoperte di graffiti del 924 Gilman St.: una chiesa punk rock senza banchi e piena di peccatori. Un’unione nata all’inferno legale, ma con una chimica innegabile.

Nel 2023 il trio ha registrato il primo album, This Is Crime Wave, presso lo studio di Baz The Frenchman a Echo Park. I Codefendants hanno portato questo caos in tour, dal Punk Rock Holiday al Bay Fest in Europa fino al Rhymefest di Los Angeles, dove hanno condiviso il palco con leggende come Xzibit, Dilated Peoples e DJ Quik, oltre ad aprire i concerti dei NOFX nel loro recente tour d’addio.

Il ritorno in Italia arriva in un momento chiave per il trio, che nel 2026 ha pubblicato il secondo album in studio, LIFERS, consolidando ulteriormente il proprio suono Crimewave e rafforzando la reputazione di una delle realtà più originali e imprevedibili della scena alternativa internazionale.

Ad accompagnare il duo in entrambe le date sarà Jakobs Castle, il nuovo progetto di Jakob Nowell, figlio del frontman originale dei Sublime, Bradley Nowell.

Pubblicato per Epitaph Records, Jakobs Castle è un incontro tra vecchio e nuovo, il risultato dell’incontro perfetto tra due mondi: i suoni spensierati della California del passato e il fascino misterioso della cultura underground del web. Tra la spiaggia e internet. Tra l’underground anni ’90 e l’hyperpop. È un suono al tempo stesso delicato e ruvido.

Attivo dal 2022, Jakobs Castle ha girato gli Stati Uniti in tour insieme a giovani artisti emergenti come Sitting on Stacy, a musicisti affermati come Jason Devore e Slightly Stoopid, oltre a G. Love & Special Sauce, Common Kings e Long Beach Allstars. Tra i brani più rappresentativi di ENTER: THE CASTLE ci sono “Time Traveler” e “Catch Me”.

Biglietti disponibili su Xceed.

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Chuck Ragan, figura chiave del movimento folk-punk e già leader della band di culto Hot Water Music, è ora alle prese con un tour solo chitarra e voce, che arriverà anche all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma il 12 dicembre.

Le persone arrivano a conoscere Chuck Ragan in modi diversi: attraverso gli Hot Water Music; la sua carriera solista, il Revival Tour insieme ad artisti come Frank Turner, Brian Fallon e Dan Andriano; o persino grazie alla sua attività di pesca a mosca in California. In ogni caso, ciò che colpisce è la sua autenticità, una qualità che attraversa Love And Lore, il suo primo album solista dopo dieci anni, pubblicato mentre gli Hot Water Music celebrano il successo di Vows.

Ideato nel 2016 e previsto inizialmente per il 2019, Love And Lore fu rimandato a causa della pandemia e completato nel 2023. Il disco mostra Ragan spingersi oltre il folk tradizionale, esplorando nuovi territori sonori. «Cerco sempre di fare qualcosa di diverso, perché se non sperimenti, non impari», spiega. Brani come Echo The Halls mettono in luce il lato più melodico della sua voce, mentre anche canzoni più vecchie trovano nuova vita grazie alla loro ancora forte carica emotiva. Anche l’approccio musicale è cambiato: Todd Beene racconta che il gruppo ha scelto di “ripartire da zero”, seguendo liberamente ciò che sembrava più naturale. Accanto a Ragan compaiono musicisti esperti come George Rebelo e Spencer Duncan, che contribuiscono a creare un suono più ampio e dinamico.

L’album esplora con grande sincerità temi come le relazioni, la famiglia, la distanza e il peso emotivo della vita quotidiana. Attraverso brani come Reel My Heart racconta il dolore di vivere lontano dai propri cari e il bisogno di ritrovare equilibrio nella natura e negli affetti più autentici. Per Ragan, concludere un disco significa raggiungere una forma di liberazione: ascoltarlo un’ultima volta, riporlo sullo scaffale e lasciare andare tutto ciò che vi aveva riversato dentro.

Biglietti disponibili su Ticketone

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Negli ultimi anni il confine tra musica mainstream e musica “avant” si è assottigliato sempre di più. Alcuni degli artisti più famosi e importanti del mondo hanno iniziato a collaborare con produttori e musicisti innovativi e di grido che non avevano giustamente nessuna intenzione di restare confinati nel... Leggi e ascolta...

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Il primo album solista di Steve Wynn, leader dei disciolti Dream Syndicate, è un disco vario, denso di umori, con qualche puntata personale verso sonorità più ricercate dove si dimostra autore con meno rabbia del rocker dei Syndicate, ma con più idee, con un uso degli strumenti vario, mille sfaccettature nella musica, tanto che il disco mostra di avere diverse cose che si riescono a scoprire solo dopo vari ascolti... Leggi e ascolta...

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Vicine per anni, ma mai insieme come ora. Dopo i concerti a due della scorsa estate, la vicinanza artistica e umana di Ginevra Di Marco e Cristina Donà si è concretizzata in un disco congiunto di inediti e rivisitazioni, in cui il carattere raffinato e deciso delle cantautrici emerge in un flusso costante di equilibrata armonia... Leggi e ascolta...

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La direzione era in qualche modo già segnata con il precedente Let Me Get By, album della consacrazione per il numeroso collettivo della Tedeschi Trucks Band: una musica che serrava le fila degli arrangiamenti e si concentrava sulla visione d’insieme, sulla qualità delle canzoni prima ancora che su quella naturale propensione alla jam, da cui attinge l’educazione di questi musicisti... Leggi e ascolta...

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Al di là della ormai stucchevole disquisizione sul fatto che i Pixies senza Kim Deal siano davvero i Pixies o no, i due dischi post-reunion della band statunitense non erano certo memorabili, e l’ammutinamento della storica bassista dalla solita operazione nostalgia c’entrava poco o nulla... Leggi e ascolta...

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Master Boot Record - Plug and Play"Ma come, un rockettaro come te che ascolta musica elettronica?""Questa non è semplice elettronica. Questo è COMPUTER METAL."@mbr youtube.com/watch?v=WAYj_0j_GHc#UnoRadio #UnoMusica #cybermetal @musica

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Ogni volta che esce un nuovo disco di Bob Mould vado in brodo di giuggiole. D'altra parte, nel corso degli ultimi vent'anni (da quando ne ho 16-17, quindi), ho letteralmente consumato gli album degli Husker Du e degli Sugar (ma anche quelli solisti del compianto Hart e dei suoi Nova Mob), quindi tutto ciò che gira intorno all'ex power trio di Minneapolis mi crea, puntualmente, un misto di agitazione e turbamento... Leggi e ascolta...

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Quello che traspare fin dalle prime note di Gold in the Shadow è una particolare e marcata intimità. Lo stile dato dalla voce e dalla sonorità raffinata, lieve e crepuscolare di William Fitzsimmons, suggeriscono un viaggio emotivo nei meandri del suo, del nostro ‘essere’... Leggi e ascolta...

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Le icone melodic punk della scena SoCal annunciano il tour europeo che comprende ben tre date nel nostro Paese:il 23 febbraio ai Magazzini Generali di Milano, il 24 febbraio al Vidia di Cesena, per concludere nella Capitale il 25 febbraio all’Hacienda.

Nati a Goleta, in California, nel 1989, i Lagwagon sono rimasti negli anni una delle band più influenti e longeve della scena melodic skate punk, grazie a un vasto repertorio che continua ad avvicinare nuove generazioni di fan al pit.

I Lagwagon sono una vera colonna portante delle scene melodic hardcore e skate punk, con una discografia che conta oltre una dozzina di album in studio pubblicati per Fat Wreck Chords. Guidata dal frontman Joey Cape, la band ha costruito un seguito internazionale profondamente affezionato, frutto di oltre tre decenni di tour incessanti e di una produzione musicale sempre prolifica.

Il ritorno in Italia della band arriva con ben tre date nel 2027, dopo due anni dall’esibizione sul palco di Bay Fest a Bellaria Igea Marina. La band sarà protagonista di quasi una dozzina di concerti tra Spagna, Portogallo, Italia, Austria, Germania e Svizzera nei mesi di febbraio e marzo, per quella che sarà la loro unica apparizione nel continente nel corso dell’anno.

Biglietti disponibili a partire dalle ore 10.00 di giovedì 17 settembre su Xceed

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Appuntamento il 23 ottobre al Traffic di via Prenestina a Roma per un viaggio sonoro che unisce passato e futuro in una notte imperdibile tra new wave e goth rock.

I Sad Lovers and Giants tornano in Italia per celebrare la loro incredibile storia e per presentare, in esclusiva, le sfumature del nuovo attesissimo album.

Una delle band più originali del post-punk inglese anni '80 torna in Italia per un evento irripetibile. Non è solo un tour: è il battito di un cuore che pulsa da 45 anni, tra atmosfere sognanti e chitarre iconiche.

Un tour esclusivo a cura di Darkitalia, in collaborazione con Les Gotique Productions. In apertura alla storica band ci saranno gli special guest Date At Midnight. After Party DJ set a seguire.

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Fabio Concato - e ti ricordo ancora. @musicaUna canzone del 1984 che descrive i sentimenti ingenui di affetto tra due bambini maschi. Niente di erotico, solo tenero. Sentire quel brano e provare pena per Vannacci è stato immediato. Non so molto di com'era il generaglio quando era solo il piccolo Roberto, forse Rob, forse Roby, all'asilo o alle elementari. Lui descrive nei suoi libri di avere avuto una madre mezza despota, e la moglie uguale. Dice di essere sempre stato contrario alle regole fin da piccolo. Nel suo libro vede come un pregio la repressione delle emozioni...Io boh. Ho provato un disagio tremendo a sentire questa canzone di Concato, perché non ho visto Fabio. Ho visto Roberto. Ho visto un contesto sociale (e poi lavorativo) che l'ha represso a tal punto, da renderlo cinico. Da preferire buttarsi sul militare e far carriera lì, dove non potrà mai essere quello che, in fondo in fondo, è. Lo senti da come parla dei gay quanto sia represso. Vuole impedire agli altri quello che è stato impedito a lui.Se sentisse questa canzone di 40 anni fa, scommetto che la vorrebbe trasmettere in radio dopo le 23.#musica #lgbt #vannacci

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