Chuck Ragan, figura chiave del movimento folk-punk e già leader della band di culto Hot Water Music, è ora alle prese con un tour solo chitarra e voce, che arriverà anche all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma il 12 dicembre.

Le persone arrivano a conoscere Chuck Ragan in modi diversi: attraverso gli Hot Water Music; la sua carriera solista, il Revival Tour insieme ad artisti come Frank Turner, Brian Fallon e Dan Andriano; o persino grazie alla sua attività di pesca a mosca in California. In ogni caso, ciò che colpisce è la sua autenticità, una qualità che attraversa Love And Lore, il suo primo album solista dopo dieci anni, pubblicato mentre gli Hot Water Music celebrano il successo di Vows.

Ideato nel 2016 e previsto inizialmente per il 2019, Love And Lore fu rimandato a causa della pandemia e completato nel 2023. Il disco mostra Ragan spingersi oltre il folk tradizionale, esplorando nuovi territori sonori. «Cerco sempre di fare qualcosa di diverso, perché se non sperimenti, non impari», spiega. Brani come Echo The Halls mettono in luce il lato più melodico della sua voce, mentre anche canzoni più vecchie trovano nuova vita grazie alla loro ancora forte carica emotiva. Anche l’approccio musicale è cambiato: Todd Beene racconta che il gruppo ha scelto di “ripartire da zero”, seguendo liberamente ciò che sembrava più naturale. Accanto a Ragan compaiono musicisti esperti come George Rebelo e Spencer Duncan, che contribuiscono a creare un suono più ampio e dinamico.

L’album esplora con grande sincerità temi come le relazioni, la famiglia, la distanza e il peso emotivo della vita quotidiana. Attraverso brani come Reel My Heart racconta il dolore di vivere lontano dai propri cari e il bisogno di ritrovare equilibrio nella natura e negli affetti più autentici. Per Ragan, concludere un disco significa raggiungere una forma di liberazione: ascoltarlo un’ultima volta, riporlo sullo scaffale e lasciare andare tutto ciò che vi aveva riversato dentro.

Biglietti disponibili su Ticketone

 

I Codefendants tornano in Italia dopo aver conquistato il pubblico del Bay Fest 2025: il gruppo punk guidato da Ceschi Ramos e Sam King è pronto a riportare nel nostro Paese il suo inconfondibile mix di punk, hip hop, rock e dark pop. Appuntamento il 5 novembre all’Hacienda a Roma.

I Codefendants sono un collettivo punk che abbatte i confini di genere, mescolando alternative, hip hop e rock per creare un suono che definiscono Crimewave. Con la loro energia caotica, liriche taglienti e un’attitudine fuori dagli schemi, la band promette concerti intensi e carichi di adrenalina.

Formati da Fat Mike (NOFX), Julio “Ceschi” Ramos e Sam King (Get Dead), la band fonde l’aggressività grezza del punk con un lirismo tagliente, humor nero e un’onestà da strada. I Codefendants, tre pericolosi soggetti con precedenti penali e ambizioni musicali, sono piombati sulla scena come una molotov lanciata attraverso la finestra di un’industria costruita solo su scelte sicure.

Ecco i “sospettati”: Sam King, veterano del punk rock con pugni macchiati d’inchiostro e cicatrici di mille strade sbagliate, e Julio “Ceschi” Ramos, poeta, ex detenuto e figura fantasma dell’hip hop underground che un tempo vendeva erba per pagare l’affitto. Entrambi nati nel caos della Bay Area, si sono incontrati tra le sacre mura ricoperte di graffiti del 924 Gilman St.: una chiesa punk rock senza banchi e piena di peccatori. Un’unione nata all’inferno legale, ma con una chimica innegabile.

Nel 2023 il trio ha registrato il primo album, This Is Crime Wave, presso lo studio di Baz The Frenchman a Echo Park. I Codefendants hanno portato questo caos in tour, dal Punk Rock Holiday al Bay Fest in Europa fino al Rhymefest di Los Angeles, dove hanno condiviso il palco con leggende come Xzibit, Dilated Peoples e DJ Quik, oltre ad aprire i concerti dei NOFX nel loro recente tour d’addio.

Il ritorno in Italia arriva in un momento chiave per il trio, che nel 2026 ha pubblicato il secondo album in studio, LIFERS, consolidando ulteriormente il proprio suono Crimewave e rafforzando la reputazione di una delle realtà più originali e imprevedibili della scena alternativa internazionale.

Ad accompagnare il duo in entrambe le date sarà Jakobs Castle, il nuovo progetto di Jakob Nowell, figlio del frontman originale dei Sublime, Bradley Nowell.

Pubblicato per Epitaph Records, Jakobs Castle è un incontro tra vecchio e nuovo, il risultato dell’incontro perfetto tra due mondi: i suoni spensierati della California del passato e il fascino misterioso della cultura underground del web. Tra la spiaggia e internet. Tra l’underground anni ’90 e l’hyperpop. È un suono al tempo stesso delicato e ruvido.

Attivo dal 2022, Jakobs Castle ha girato gli Stati Uniti in tour insieme a giovani artisti emergenti come Sitting on Stacy, a musicisti affermati come Jason Devore e Slightly Stoopid, oltre a G. Love & Special Sauce, Common Kings e Long Beach Allstars. Tra i brani più rappresentativi di ENTER: THE CASTLE ci sono “Time Traveler” e “Catch Me”.

Biglietti disponibili su Xceed.

 

Le icone melodic punk della scena SoCal annunciano il tour europeo che comprende ben tre date nel nostro Paese:il 23 febbraio ai Magazzini Generali di Milano, il 24 febbraio al Vidia di Cesena, per concludere nella Capitale il 25 febbraio all’Hacienda.

Nati a Goleta, in California, nel 1989, i Lagwagon sono rimasti negli anni una delle band più influenti e longeve della scena melodic skate punk, grazie a un vasto repertorio che continua ad avvicinare nuove generazioni di fan al pit.

I Lagwagon sono una vera colonna portante delle scene melodic hardcore e skate punk, con una discografia che conta oltre una dozzina di album in studio pubblicati per Fat Wreck Chords. Guidata dal frontman Joey Cape, la band ha costruito un seguito internazionale profondamente affezionato, frutto di oltre tre decenni di tour incessanti e di una produzione musicale sempre prolifica.

Il ritorno in Italia della band arriva con ben tre date nel 2027, dopo due anni dall’esibizione sul palco di Bay Fest a Bellaria Igea Marina. La band sarà protagonista di quasi una dozzina di concerti tra Spagna, Portogallo, Italia, Austria, Germania e Svizzera nei mesi di febbraio e marzo, per quella che sarà la loro unica apparizione nel continente nel corso dell’anno.

Biglietti disponibili a partire dalle ore 10.00 di giovedì 17 settembre su Xceed

 

Appuntamento il 23 ottobre al Traffic di via Prenestina a Roma per un viaggio sonoro che unisce passato e futuro in una notte imperdibile tra new wave e goth rock.

I Sad Lovers and Giants tornano in Italia per celebrare la loro incredibile storia e per presentare, in esclusiva, le sfumature del nuovo attesissimo album.

Una delle band più originali del post-punk inglese anni '80 torna in Italia per un evento irripetibile. Non è solo un tour: è il battito di un cuore che pulsa da 45 anni, tra atmosfere sognanti e chitarre iconiche.

Un tour esclusivo a cura di Darkitalia, in collaborazione con Les Gotique Productions. In apertura alla storica band ci saranno gli special guest Date At Midnight. After Party DJ set a seguire.

 

La leggendaria band hardcore punk rock Circle Jerks sarà di ritorno in Italia il 14 giugno 2026 per un’unica data a Roma, all’Invincible Fest, che si terrà nel verde dell’Eur Social Park. Insieme a loro i Sottopressione, di ritorno sui palchi nel 2026, in un concerto che celebrerà due band cult del punk globale.

I Circle Jerks, leggendaria band hardcore punk rock,sono stati nel nostro Paese l’ultima volta nel 2024 ospiti sul palco del Final Tour dei NOFX a Milano e ancora prima nel 2022 sulla spiaggia del festival punk rock Bay Fest.

Nati nel 1979 dal sottobosco punk della South Bay di Los Angeles, prendono forma a “The Church” di Hermosa Beach, storico e famigerato punto di ritrovo della scena locale che ha visto muovere i primi passi di band fondamentali come Black Flag, Descendents, Redd Kross e The Last.

Keith Morris, già voce e figura chiave dei leggendari Black Flag, si unisce all’ex chitarrista dei Redd Kross, Greg Hetson, per fondare una band destinata a lasciare un segno indelebile nella storia dell’hardcore punk rock, imponendosi, così, come veri e propri pionieri di un movimento.

Nel 1980 rilasciano il loro album di debutto “Group Sex”: quattordici canzoni racchiuse in 16 minuti, che diventeranno una pietra miliare dell’hardcore punk californiano.

Nel corso dei decenni pubblicano sei album in studio, tra cui gli acclamati Wild in the Streets (1982), Golden Shower of Hits (1983), Wonderful (1985) e VI (1987), attraversando cambi di formazione ed etichetta ma mantenendo sempre intatta la propria urgenza sonora.

L’eredità dei Circle Jerks ha influenzato un numero impressionante di artisti e scene, dai Butthole Surfers ai Red Hot Chili Peppers, arrivando ben oltre i confini del punk. Tra i loro estimatori si annoverano figure iconiche come gli skater di Dogtown, Chuck Berry, Alice Cooper, Elton John, Johnny Depp, Guns N’ Roses e persino Philip K. Dick.

Ancora oggi restano una forza inarrestabile dell’hardcore punk, la cui energia e attitudine continuano a ispirare musicisti e ribelli di ogni generazione, confermando il loro posto nella storia come veri pionieri del movimento.

 

I Teenage Bottlerocket sono pronti a tornare sul palco a Roma martedì 26 maggio al Traffic Live. Rimanendo fedeli all’essenziale spingono ancora più forte sui valori punk: niente effetti speciali, solo energia, melodia e caos.

Il loro ultimo album, uscito lo scorso settembre, Ready to Roll celebra tutto ciò che ha tenuto vivi i TBR per oltre vent’anni. «Volevamo solo scrivere canzoni divertenti da suonare», spiega la band. «Niente di troppo ragionato o distrazioni - solo punk rock nel modo che ci è sempre sembrato giusto». Questo spirito percorre ogni traccia dell’album, registrato con l’amico e produttore Andrew Berlin e masterizzato da Jason Livermore. Ci sono l’urgenza e i ritornelli tipici dei Teenage Bottlerocket, insieme a qualche sorpresa che ricorda quanto possano ancora stupire. Il primo singolo, She’s the Shit, è una canzone d’amore veloce e sfacciata ispirata alla moglie del frontman Ray Carlisle, Rachel. «Mi da sempre fastidio, e la amo per questo», ride. «Racconta di ascoltare musica a tutto volume in macchina, stuzzicarsi a vicenda ed essere completamente se stessi con chi ti capisce». È un pezzo che ti fa alzare il volume, sorridere e ricordare perché il punk rock spacca.

Con Ready to Roll, i Teenage Bottlerocket non inseguono le mode né perdono tempo: puntano dritti su ciò che sanno fare meglio. È veloce, rumoroso e irresistibile. E dimostra che il punk è più vivo che mai, soprattutto quando lo suona una band che non ha mai dimenticato perché ha iniziato.

 

Le leggende tedesche del post-punk Pink Turns Blue tornano in tour per presentare il nuovo album "Black Swan", si esibiranno sul palco del Traffic Live di via Prenestina a Roma venerdì 8 maggio.

Dal loro debutto con "If Two Worlds Kiss" alla loro ultima uscita, "Black Swan", i Pink Turns Blue sono rimasti una forza vitale nella comunità post-punk internazionale, plasmando e rimodellando il genere nel corso dei decenni. Sin dalla loro formazione nel 1985, il trio berlinese ha costruito un sound inconfondibile: elegante nel suo minimalismo, emozionante nella sua interpretazione e senza tempo.

"Black Swan", il dodicesimo album in studio della band, è, per dirla con le parole della band, una riflessione inquieta su "eventi inaspettati che fanno deragliare ciò che davamo per scontato", che si trrasformano in inni malinconici intrisi di linee di chitarra scintillanti, bassi propulsivi e voci cariche di pathos. Non si tratta di canzoni nostalgiche ma di una resa dei conti, brani immediati che riecheggiano l'urgenza emotiva che ha definito i loro primi lavori e continua a definirli ancora oggi.

Special guest in apertura saranno i This Eternal Decay, band romana ormai punta di diamante della scena internazionale darkwave.

 

Domenica 12 aprile i The Cribs tornano a Roma dopo 12 anni con il loro mix di garage e indie rock, il sound made in UK che ha definito la musica alternative contemporanea.

Originari dello Yorkshire, i tre fratelli Ryan, Gary e Ross Jarman hanno iniziato a suonare insieme giovanissimi, debuttando a una festa di famiglia alla fine degli anni '80: i gemelli Ryan e Gary avevano appena nove anni, mentre Ross ne aveva cinque.

La band si forma nel 2001 e, dopo l'uscita dei primi singoli (Another Number, What About Me e You Were Always the One) nel 2004 arriva l'album di debutto "The Cribs", seguito a ruota da "The New Fellas" l'anno seguente. Sono anni particolarmente prolifici e fortunati, perché al successo dei primi due lavori fa subito seguito, nel 2007, "Men’s Needs, Women’s Needs, Whatever".

Nel 2009 Johnny Marr, storico chitarrista degli Smiths, si unisce al sodalizio e nello stesso anno esce il quarto album, "Ignore the Ignorant". Nel 2011 tornano alla formazione originaria e continuano instancabili con una produzione molto prolifica fino ad oggi, con l'uscita quest'anno del nono album, "Selling a Vibe", che mette insieme canzoni che parlano dell'innocenza perduta e di amare esperienze con un equilibrio perfetto e incisivo.

Con un sound che unisce le influenze britanniche più iconiche (dai Beatles ai Sex Pistols, fino agli Smiths) all’indie rock americano di Beat Happening e Bobby Conn, i The Cribs sono a giusta ragione una delle band più rappresentative della scena alternativa inglese.