Un esempio semiserio per spiegare la questione del rallentamento e della sicurezza delle IA.

Un esempio semiserio per spiegare la questione del rallentamento e della sicurezza delle IA.

Raramente Cassandra ha avuto così tante interazioni sul tema di una delle sue esternazioni.

Ma, soprattutto, mai si era resa conto di come il nocciolo della questione, anzi della esternazione , fosse stato frainteso, anzi ignorato.

E’ pur vero che le profetesse del passato amavano parlare per enigmi, ma non è il caso di Cassandra, che sente come sua colpa e responsabilità di questa “incomprensione”.

Quindi oggi vi ammannisce una “seconda puntata” di precisazioni, condendola anche con un pizzico di leggerezza.

*Una mattina il macellaio usci dal proprio negozio, ed in mezzo alla strada annunciò con voce tonante “Quelli che mangiano la carne potrebbero morire tutti nel giro di 10 anni”.

Pochi minuti dopo anche il salumiere uscì in strada ed annunciò “Anche chi mangia insaccati potrebbe morire in 10 anni.”

A fine mattinata sul sito del produttore di hamburger apparve l’annuncio “Il macellaio ed il salumiere hanno ragione.”.* E la sera tutti i telegiornali annunciarono la pericolosità della carne come notizia di apertura, ed il giorno dopo le riviste ed i salotti televisivi si riempiono di dotti pareri e sagge elucubrazioni. A sera le azioni dei produttori di carne erano un po’ scese, ma nemmeno tanto.

Se a teatro questo fosse stato l’inizio di una commedia forse vi sareste alzati all’intervallo per andare via; sarebbe stata troppo sconclusionata per essere anche solo divertente.

Ma il 24 informatissimi lettori avranno immediatamente riconosciuto in quanto sopra una allegoria degli annunci, anzi dello show di Amodei, Altman e Musk, e dei fatti che ne sono immediatamente seguiti.

Quindi ora beccatevi il punto di vista di Cassandra, congelato in un brevissimo “botta e risposta”, che spero sia chiaro. Profezia personale, ovviamente.

Gli annunci sono veri o sono una sceneggiata concordata?

Gli annunci sono una sceneggiata, anzi una manovra mediatica collettiva accuratamente progettata.

Ma se sono una sceneggiata, quale è lo scopo?

Lo scopo è spostare l’attenzione del mondo finanziario e del pubblico, distogliendola dal fallimento commerciale degli LLM e dalla follia di un mondo pieno di datacenter, ri-orientandola verso altre problematiche, coinvolgenti ma secondarie, come la sicurezza.

Perché? L’IA non è pericolosa? Non è possibile che ci uccida tutti?

La finanza degli LLM è il vero pericolo, perché provocherà danni certi a moltissime persone. Ritardare lo scoppio della bolla permette a chi la controlla di continuare a guadagnare. La strada scelta è di rallentare i programmi, peraltro impossibili, per la costruzione dei datacenter, che oltretutto resterebbero inerti per mancanza di clienti se venissero realizzati.

Per questo la sceneggiata è stata semplice da organizzare; in realtà tutti difendono degli interessi comuni.

Gli LLM non sono particolarmente più pericolosi di altre nuove tecnologie, e non ci sono tracce od annunci di qualcosa di sostanzialmente diverso e più pericoloso degli LLM, come la tanto mitizzata AGI automigliorante.

I pericoli, reali ed attuali, che corriamo a causa dell’IA sono la sperimentazione e l’utilizzo, folli ed incontrollati, che OpenAI ed Anthropic fanno degli agenti software parzialmente autonomi, sguinzagliandoli senza limiti in una Internet fragile.

Una Internet che permette loro il potenziale accesso alle reti energetiche e di logistica, esponendoci tutti ai rischi di un possibile collasso di esse.

Quindi il controllo indipendente delle attività che viene richiesto per consentire il “rallentamento” dell’IA è cosa buona e giusta?

No, perché nella pratica è una novità impossibile da attuare, che quindi sarebbe solo un pannicello caldo. Oltretutto, se si riuscisse davvero a realizzarlo, introdurrebbe il rischio di un controllo politico e governativo esplicito, ancora più preoccupante di quello “nascosto” già esistente.

 

Hello, I'd like to try moving my Lemmy instance to another server.

I've read this: https://join-lemmy.org/docs/administration/backup_and_restore.html and it seems relatively straightforward. So I was wondering if anyone has done it and if there's any particular advice to keep in mind.

The images, which are the "heaviest" part, I have in S3 so I don't have to move them, and therefore the backup/restore should be less complex and shorter, I think.

 

Un articolo su Wired parla di OpenStreetMap in occasione del suo ventesimo compleanno (che è stato il 9 agosto).

Google Maps ha un rivale da 20 anni. E funziona benissimo. Stiamo parlando di OpenStreetMap, una piattaforma community-driven pensata per mettere a disposizione di aziende e sviluppatori un’ampia gamma di dati geografici e mappe, in modo che questi possano fare affidamento in minor misura sullo strumento di Big G. Nato da un’idea dell’ingegnere Steve Coast, OpenStreetMap ha celebrato da poco i suoi primi 20 anni di “carriera”, dimostrando le potenzialità di questo progetto open source. “Due decenni fa, sapevo che una mappa wiki del mondo avrebbe funzionato - ha scritto Coast in un post condiviso sul suo blog -. Sembrava ovvio alla luce del successo di Wikipedia e Linux. Ma non sapevo che OpenStreetMap avrebbe funzionato fino a molto tempo dopo”.

Ma OpenStreetMap è qualcosa di più complesso di Wikipedia. Allo stato attuale, vanta più di 10 milioni di collaboratori, che aggiornano costantemente i dati geografici della piattaforma, fornendo dettagli precisi su strade, edifici, fiumi, canyon e quant’altro. Tutto il lavoro parte da immagini aeree e mappe pubblicamente disponibili, o fornite da governi e società private come Microsoft, a cui poi i collaboratori possono aggiungere e aggiornare dati attraverso gli appositi strumenti di modifica di OpenStreetMap. In questo modo, aziende e sviluppatori possono accedere sempre a mappe aggiornate. La Open Database License della piattaforma, infatti, consente a qualsiasi azienda di terze parti - sia che si tratti di colossi come Apple che di unicorni del settore tech - di utilizzare i propri dati con l'attribuzione appropriata.

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