Diverse persone che conosco sarebbero anche disposte...non dico a lasciare i social tradizionali, ma...almeno a provare il #Fediverso.Per tante persone però è una scelta difficile. C'è chi non ci prova neppure e chi invece ci entra ma, dopo un po', non capendo come funziona - e soprattutto cosa c'è in gioco restando dall'altra parte - lo lascia.E' davvero un peccato.Volevo fare qualcosa che, magari anche per poche persone, potesse fare la differenza.Non avendo abbastanza tempo per gestire un altro canale Youtube, ho optato per un blog, che ha lo scopo di spiegare tutto nella maniera più semplice possibile, anche a chi non è un addetto ai lavori, senza dare niente per scontato.Nei primi articoli, ad esempio, ho illustrato che cos'è un server, perché senza sapere cos'è e a cosa serve è poi difficile fare altri discorsi. Può sembrare strano ma qualcuno mi ha ringraziato, segno che quello che noi tecnici diamo per scontato non lo è poi così tanto.Ho deciso di chiamarlo "quiete", perché questo è il Fediverso, per me: un'oasi di pace digitale per riprendersi dal resto del mondo, là fuori. Ed è quanto di più prezioso abbiamo.Se pensate che l'idea valga la pena di essere supportata, condividete il blog o seguitelo: per me è una forma di attivismo, lo faccio come volontariato digitale e non posso permettermi di pubblicizzarlo con annunci a pagamento da qualche parte.Potete seguirlo o condividerlo tramite questo link:https://blog.quiete.euoppure seguendo l'utente@simone (@ simone @ blog.quiete.eu)Condivisione gradita, specialmente fuori dal Fediverso.Grazie!@informatica
@amministratoreGrazie ❤️Spero davvero che per qualcuno possa fare la differenza.Come sempre il problema è raggiungere questo "qualcuno" @simone @informatica